lunedì 12 novembre 2007

Non è razzismo.

Ancora una volta appare evidente l'equivoco dimenarsi degli italiani che contano, mossi dalla tragedia, per poi ritornare sulla posizione originaria di indifferenza.

Conclusosi tragicamente l'ennesimo fatto di cronaca a Tor di Quinto - Roma, dopo un polverone indescrivibile, tutto torna come prima.

Purtroppo però i disagi rimangono nella loro drammaticità e non solo a Roma.

Disagi manifestati come se si trattasse di razzismo.

Si tratta soltanto di impotenza a dare aiuto a tante persone abbandonate in una condizione di degrado che non fa onore a chi vive quella condizione ma nemmeno al nostro Paese che la consente;
Si tratta di paura perchè quando fuori è buio non usciamo per evitare possibili disavventure;
Si tratta di preoccupazione per i nostri famigliari che per motivi di lavoro devono rientrare tardi a casa e finchè non arrivano si sta con una tensione che non fa certo bene;
Si tratta di sentirsi abbandonati a noi stessi, indifesi.

Si intuisce facilmente che il problema è serio e non di facile soluzione.

E' però dovere delle Istituzioni impegnarsi affinchè le persone che vivono nel nostro Paese non debbano trovarsi in quelle condizioni disumane che nei giorni scorsi televisione e giornali hanno fortemente documentato.

Se non si fa nulla per evitarlo, è nostra responsabilità se altri nostri fratelli, magari un pò meno fortunati di noi, saranno indirizzati dalle vicende della vita a fare scelte sbagliate.